Quando il tempo è denaro! Storia di una migrazione a vSphere

Scritto il 25/01/2013
 

Ci sono situazioni in cui il proverbio “il tempo è denaro” si rivela decisamente appropriato. Ora ve ne racconto una.

Un cliente ha chiesto la nostra collaborazione per pianificare ed eseguire un progetto di migrazione di una serie di macchine virtuali dall’esistente infrastruttura di virtualizzazione, costituita da due server XenServer, alla nuova con vSphere 5.

Durante la prima giornata di kick off del progetto, ricevuta la lista delle macchine virtuali (vm) da migrare, abbiamo iniziato a discutere degli SLA a cui dovevamo sottostare. Sapevamo che l’operazione non sarebbe stata semplice, ma quando ci informarono delle penali che gravavano su alcuni servizi erogati a terzi, Efrem Spataro e io siamo riusciti a stento a trattenere un velo di preoccupazione.

Dovevamo migrare con downtime di pochi minuti un server Microsoft SQL Server 2008 R2 con Database di oltre 100 GB.

Utilizzare i classici strumenti di migrazione Phisical to Virtual (P2V) era fuori discussione. Troppe incognite. La scelta di DobleTake Move si è dimostrata più che azzeccata. Il downtime si è limitato allo spegnimento del vecchio server SQL sorgente e all’accensione, concomitante, del nuovo server SQL su vSphere.

I processi in esecuzione nel source server su Xen:

La procedura di migrazione della macchina virtuale:

La macchina virtuale replicata su vSphere:

Il lavoro si è concluso con successo e senza alcun disservizio recepito dagli utenti, a dimostrazione che la corretta pianificazione delle attività, garantita dalla professionalità degli attori coinvolti, ripaga ampiamente le maggiori spese sostenute. Per concludere con un altro proverbio: “Chi più spende, meno spende”.

Serverlab