Citrix rilascia XenServer 6: la nuova versione della soluzione di virtualizzazione server si presenta come un elemento chiave anche in ottica cloud computing. Introduce nuove funzionalità di ottimizzazione e diversi miglioramenti a livello di scalabilità e prestazioni per l’infrastruttura cloud, la virtualizzazione desktop e il networking.

Le novità di XenServer 6

Integrated Site Recovery (Disaster Recovery). Replica remota dei dati tra storage con recupero veloce e failback. Integrated Site Recovery sostituisce StorageLink Gateway Site Recovery – utilizzato nelle versioni precedenti – non richiede macchine virtuali Windows e funziona con qualsiasi iSCSI o hardware HBA storage repository.

Integrated StorageLink per l’accesso allo storage esistente con replica dati, deduplica, snapshot e clonazione. Sostituisce la tecnologia StorageLink Gateway ed elimina la necessità di avviare una macchina virtuale Windows con i componenti StorageLink.

GPU Pass-Through assegna una GPU fisica a una macchina virtuale per fornire grafici high-end. Consente alle applicazioni di sfruttare le istruzioni GPU in un ambiente VDI XenDesktop dotato di HDX 3D Pro.

Supporto delle applicazione virtuali (vApp) per creare macchine virtuali multiple e/o con sequenza di boot (vApp), dotate di Integrated Site Recovery e alta disponibilità. Le vApp possono essere facilmente importate ed esportate utilizzando il formato standard Open Virtualization Format (OVF).

Rolling Pool Upgrade Wizard semplifica gli aggiornamenti automatici e semi-automatici per XenServer 6 grazie alla procedura guidata che esegue controlli step-by-step dei processi, bloccando gli aggiornamenti non supportati.

Supporto di Microsoft SCVMM & SCOM: System Center Virtual Machine Manager per gestire host e VM di XenServer; System Center Operations Manager per gestire e monitorare host e VM di XenServer. System Center è disponibile come pacchetto supplementare Citrix. Per ulteriori informazioni contattaci.

Aumentano performance e tetti di memoria: fino a 1 TB di memoria per gli host XenServer e fino a 16 processori virtuali e 128 GB di memoria virtuale per le VM.

Protezione e recovery delle macchine virtuali disponibile per le edizioni Advanced, Enterprise e Platinum di XenServer 6.

Alta disponibilità (HA) a livello NFS: il disco HA Heartbeat può essere collocato in uno storage NFS.

Open vSwitch è il nuovo stack di rete per XenServer 6 e supporta Active-Backup NIC bonding.

Cosa è stato migliorato

Distributed Virtual Switch: nella modalità provvisoria continuano a essere applicati alle VM in esecuzione i setting di Private Networks Cross-Server, ACL, QoS, RSPAN e NetFlow, anche in caso di guasto dello vSwitch Controller.

Importazione ed esportazione delle macchina virtuali: pieno supporto per i dischi VM e le applicazioni OVF importabili direttamente tramite XenCenter; possibilità di modificare i parametri delle macchine virtuali (processore virtuale, memoria virtuale, interfacce virtuali e la destinazione di archiviazione storage) tramite il wizard d’importazione. Supporto completo del formato OVF per XenServer, XenConvert e VMware.

SR-IOV: migliorate la scalabilità e la certificazione tramite il SR-IOV Test Kit. SR-IOV sperimentale con supporto XenMotion e adattatori Solarflare SR-IOV.

Installazione semplificata: l’installazione degli host richiede 1 singolo ISO.

Sistemi operativi guest: supporta anche Ubuntu 10.04 (32/64-bit). Aggiornato il supporto di Debian Squeeze 6.0 a 64-bit, Oracle Enterprise Linux 6.0 (32/64-bit) e SLES 10 SP4 (32/64-bit). Disponibili template sperimentali di VM per CentOS 6.0 (32/64-bit), Ubuntu 10.10 (32/64-bit) e Solaris 10.

Bilanciamento dei carichi di lavoro senza licenze Windows attraverso un’applicazione virtuale Linux-based che semplifica le operazioni dell’utente e sostituisce l’applicazione Windows-based. Così non sei più obbligato ad acquistare una licenza Windows.

XenDesktop con la tecnologia HDX ulteriormente migliorata per adeguare l’esperienza utente ai nuovi e più potenti desktop virtuali, GPU Pass-Through, macchine virtuali e host.

Le operazioni XenCenter ora girano in parallelo; inoltre XenCenter è disponibile anche in giapponese e cinese semplificato.

Architettonica host: XenServer 6 gira sull’hypervisor Xen 4.1 con supporto GPT e un Dom0 più piccolo e maggiormente scalabile.

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