
Il video di Natale è diventato una tradizione. È il momento in cui ci si ferma un attimo, si guarda indietro e si fa il punto della situazione: cosa ci ha dato più soddisfazione quest’anno? Cosa, invece, ci ha fatto storcere il naso? Ecco il mio bilancio tecnologico per questo 2025.
Se devo scegliere una tecnologia che ci ha davvero fatto sorridere quest’anno, non ho dubbi: Proxmox. Si conferma, senza esagerare, come una valida alternativa a VMware per molte realtà IT. Il motivo? Fa l’80% di ciò che serve a un IT manager — e lo fa bene.
L’hypervisor è stabile, la gestione è semplice e intuitiva, e il supporto alle schede grafiche ci consente finalmente di spingere anche sul 3D e il CAD in virtualizzazione. Certo, le “finezze” che solo VMware sa fare restano uniche.
Ma quando vedi tutto funzionare senza problemi, pagando un sesto del costo di una soluzione tradizionale, capisci che Proxmox rappresenta la risposta concreta per chi vuole libertà tecnologica senza dover svuotare il portafoglio.
Un altro grande protagonista del 2025 è stato Fortinet, che ha trasformato il modo in cui gestiamo l’infrastruttura di rete. Da un’unica console gestiamo:
Tutto da un solo punto, con un colpo d’occhio completo sull’intera infrastruttura. Il risultato? La rete smette di essere solo un tema di “efficienza” e diventa il primo alleato della sicurezza informatica aziendale.
Perché oggi non si tratta solo di far correre i pacchetti più veloci: si tratta di controllare chi entra, chi no, e come. La rete diventa un layer di sicurezza attivo, non più solo un mezzo di trasporto passivo.
E poi c’è la parte più “dolente”, o meglio, quella che fa riflettere: la privacy aziendale.
Avevo preparato un video per Natale — pieno di trucchi utili, zero pubblicità, zero spese — solo buone pratiche per migliorare la privacy in azienda. Risultato? Bocciato internamente: “Non dire ‘ste robe, non interessa a nessuno”.
È sintomatico di un problema culturale: si investono cifre considerevoli in tecnologia, ma poi si sottovaluta l’educazione alla sicurezza e alla privacy. Eppure non è un optional, e le buone pratiche di privacy sono spesso anche buone pratiche di sicurezza informatica generale.
La soluzione? Pubblicarlo comunque — anche solo perquei pochi a cui interessa. Chi vorrà lo guarderà, chi no si terrà il mistero.
Questo è il nostro bilancio di fine anno. Un 2025 pieno di soddisfazioni, tra hypervisor che volano e firewall che diventano registi della sicurezza.
Per il 2026, vi assicuro, ci sarà ancora da divertirsi. Continueremo a esplorare tecnologie che funzionano, a condividere esperienze reali sul campo, e a parlare anche di quei temi che “non interessano a nessuno” — ma che dovrebbero interessare a tutti.
Buon Natale a tutti! 🎄🎅
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