
La seconda parte del 2024 è stato un susseguirsi di richieste su tempi e costi per migrare da VMware.
Il 2024 ha visto un importante evento che ha cambiato il rapporto fra VMware e gli utenti che utilizzavano le loro soluzioni.
L’aumento dei costi di licenza, dovuto a un modello di pricing che include calcoli per socket, host e vCPU, ha spinto molte realtà IT a cercare alternative più economiche e flessibili.
Questo fenomeno ha portato a un’ampia adozione di soluzioni alternative a VMware, che strizzassero l’occhio all’open source, come XCP-ng e Proxmox.
Serverlab ha testato e implementato queste soluzioni, raccogliendo dati preziosi e individuando trucchi per semplificare e velocizzare il processo di migrazione da VMware.
Vediamo quindi insieme i dettagli e i benefici di queste alternative.
L’aumento dei prezzi di listino delle licenze VMware ha reso insostenibile la gestione di infrastrutture IT complesse, soprattutto per aziende con molti host e socket multi-core.
Le soluzioni alternative a VMware open source come XCP-ng e Proxmox offrono:
Riduzione dei costi: il software è gratuito, con un’opzione di supporto a costi significativamente inferiori rispetto a VMware.
Flessibilità: entrambi gli hypervisor sono basati su tecnologie consolidate (Xen per XCP-ng e KVM per Proxmox) e supportano ambienti complessi.
Supporto rapido: le aziende possono scegliere pacchetti di supporto con SLA chiari e tempi di risposta rapidi.
XCP-ng
Uno dei timori principali degli IT Manager riguarda la complessità della migrazione da VMware a soluzioni open source. Ma oggi, grazie a strumenti di conversione che si possono trovare sul mercato e che sono ampiamente rodati, il processo è molto più semplice e fluido rispetto a ciò che era in passato.
Ecco un esempio reale di migrazione eseguita da VMware a XCP-ng:
Dimensione del progetto: 10 macchine virtuali, 1,7 TB di storage.
Tempo totale: circa 6,5 ore, includendo configurazione, conversione e trasferimento.
Utilizzare NFS: Durante la migrazione, spostare i dati su un server NFS accelera il processo, con velocità fino a 8 GB/minuto contro i 3 GB/minuto di iSCSI.
Networking a 10 Gbit: Fondamentale per ridurre i tempi di trasferimento e garantire prestazioni elevate.
Un altro aspetto critico è la gestione dei backup nel nuovo ambiente.
Serverlab ha testato le prestazioni di Xen Orchestra, il miglior strumento di backup per XCP-ng:
Backup differenziale in locale:
300 GB trasferiti in 53 minuti su 3 TB di storage.
Backup su cloud (S3):
Tempo iniziale di 10 ore per 2,5 TB con banda internet da 1 Gbit, con differenziali molto più rapidi.
La migrazione da VMware in totale tranquillità è possibile, anche grazie all’impiego di soluzioni open source.
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