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Hardware shortage e budget bloccato: come un’azienda ha abilitato Industria 5.0 senza comprare un solo server

SHORTAGE IT

Molte aziende manifatturiere italiane si trovano oggi in una situazione paradossale: hanno pianificato investimenti hardware, ma lo shortage dei componenti ha fatto lievitare i prezzi del 30-50% nel giro di pochi mesi. Il risultato? L’IT manager si ritrova con applicazioni critiche da distribuire e un parco PC che non ha la potenza per farle girare in locale.

In questo video ti racconto un caso reale: un IT manager con 100 utenti, un nuovo MES, un nuovo ERP e zero possibilità di rinnovare i PC client.

Quando il problema è il budget IT

Ad ottobre, l’ufficio IT del protagonista di questa storia aveva in mano un’approvazione per un budget da 100.000 €. Un piano solido, tempistiche definite, tutto era pronto. Poi è arrivato lo shortage dei componenti hardware: lo stesso progetto, pochi mesi dopo, richiedeva 150.000 € di budget. L’ufficio acquisti come immaginabile blocca tutto.

Prima di arrendersi o rimandare il progetto, varrebbe sempre la pena fare un’analisi onesta di quello che si ha già in casa. Il cliente ha contattato il team di Serverlab che ha analizzato l’infrastruttura esistente e trovato una finestra di opportunità: gli host disponibili avevano ancora 70–80 GB di RAM libera. L’infrastruttura ha quindi ancora del margine, certamente non abbastanza per una virtualizzazione completa del desktop, ma sufficiente per un compromesso intelligente. In questo caso basta redistribuire il carico in modo intelligente per consentire di portare avanti il progetto.

La soluzione: Terminal Server e Application Delivery con Parallels RAS

La strategia adottata è stata semplice ed efficace:

  • Lasciare i PC client esattamente come sono, con Office installato in locale
  • Configurare tre Terminal Server dedicati, allocando i 70-80 GB di RAM già disponibili sugli host
  • Pubblicare le tre applicazioni pesanti richieste dal cliente tramite Parallels RAS

Con questa configurazione i suoi 100 utenti accedono alle applicazioni Industria 5.0 senza che sia stato cambiato un singolo componente hardware, né lato server né lato client. Gli utenti non ne percepiscono le differenze e trovano direttamente sul proprio desktop, come icone normali, le loro applicazioni.

L’unico costo sostenuto dal cliente è stato quindi l’acquisto delle licenze Parallels RAS necessarie. Nessun server acquistato, nessun client sostituito, zero interventi sulla farm.

Parallels RAS vs VDI completo: quando scegliere l’Application Delivery

Il VDI completo rimane il più delle volte la scelta ottimale ma presuppone risorse che non sempre sono disponibili, soprattutto in un contesto di shortage e di budget vincolati. Questo caso dimostra che centralizzare solo le app critiche, lasciando le attività quotidiane sui PC, può essere il percorso più efficace quando la situazione lo richiede.

L’Application Delivery con Parallels RAS è la risposta giusta quando:

  • L’hardware esistente è ancora funzionale per le attività quotidiane
  • Solo alcune applicazioni specifiche richiedono maggiore potenza
  • Il budget non consente un refresh completo dell’infrastruttura

È un compromesso intelligente, non una soluzione di ripiego: permette di fare il salto applicativo richiesto da Industria 5.0 investendo solo il costo delle licenze.

La soluzione più efficace non è sempre la più costosa

Questo caso secondo em dimostra che la vera competenza IT non sta solo nel conoscere le tecnologie più avanzate, ma nel saper scegliere quella giusta per il contesto. Parallels RAS esiste anche per scenari come questo: ambienti eterogenei, budget limitati, necessità di distribuire applicazioni in modo rapido e controllato.

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