
La virtualizzazione ha cambiato per sempre il mondo dell’IT, non solo per tutto ciò che riguarda il mondo dei server ma anche per lo storage.
Con l’avvento del Virtual Storage, si è compiuta una rivoluzione simile a quella che VMware ha portato nella gestione dei server fisici.
Ma di cosa si tratta esattamente e perché sempre più aziende stanno adottando questa tecnologia?
Lo scopriamo in questa video intervista in cui Silvia Ricciardi Marketing Manager di Serverlab, chiede a Davide Galanti quale sia il ruolo del Virtual Storage oggi e come Open-E JovianDSS stia offrendo una soluzione completa per gli IT manager più esigenti.
Il Virtual Storage è una soluzione che permette di gestire e ottimizzare le risorse di archiviazione dati in modo simile a come la virtualizzazione ha reso più efficienti i server fisici. In pratica:
Il risultato? Più efficienza, meno costi e una gestione semplificata.
Un nome di riferimento in questo campo è Open-E JovianDSS, un sistema di Virtual Storage basato sul leggendario file system ZFS. Questo file system, nato negli anni ’90 e ora open source, offre prestazioni elevate, affidabilità e una gestione avanzata dei dati.
Ma perché Open-E JovianDSS è così apprezzato dagli IT Manager italiani?
I motivi sono principalmente tre:
Adottare un sistema di Virtual Storage come Open-E JovianDSS significa ottenere benefici pratici tangibili sin da subito:
Il Virtual Storage è sempre più la quotidianità per le aziende che vogliono innovare, risparmiare e garantire la business continuity. Con Open-E JovianDSS, è possibile avere tutto questo: uno storage performante e sicuro, senza vincoli hardware.
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