
Il 14 ottobre 2025 Microsoft staccherà la spina a Windows 10.
Niente più patch di sicurezza, niente più aggiornamenti.
Tradotto: centinaia di PC, che sappiamo tutti essere ancora presenti in azienda, diventano insicuri da un giorno all’altro.
Chi lavora nell’informatica sa cosa questo significhi: attacchi, vulnerabilità, malfunzionamenti. E la cosa peggiore sarà scoprire all’ultimo minuto che una parte del tuo parco macchine non è nemmeno compatibile con Windows 11.
Preveniamo problemi con un assessment
Immagina di avere 500 PC in azienda. Ti accorgi tardi che 40 o 50 non sono compatibili con Windows 11. Devi comprarne di nuovi, reinstallare, correre.
Il rischio? Fermare metà ufficio in piena migrazione.
Un assessment fatto per tempo evita questo scenario: sai già cosa è compatibile, cosa no e soprattutto se le macchine, una volta aggiornate, avranno prestazioni “umane” e non da incubo. (Se vuoi sapere come verificare la compatibilità con Windows 11 per i tuoi singoli PC ,lo spiego nella news Windows 10 va in pensione: sei pronto per Windows 11?)
Windows 11 porta con sé “grandi regali”, parole di Satya Nadella. Uno di questi è Recall.
Funziona così: fotografa continuamente ciò che appare a video e lo archivia per permetterti ricerche istantanee in futuro.
Sulla carta, i dati restano sul tuo PC. Nella realtà, ci fidiamo poco.
Con i Telemetry Services Microsoft aveva promesso anonimato, ma se il software richiede l’autenticazione con la mia mail, quanto possono essere anonimi quei dati?
Non a caso, la Germania ha bandito Microsoft 365 dalle scuole e università per motivi di privacy.
Insomma i grandi vendor ci dicono una cosa poi nel tempo questa cosa cambia e diventa un’altra. Io non mi fido più e voglio mettermi in condizione di essere il più tranquillo possibile, quindi provo ad approfondire guardando dentro Windows 11.
Per guardare meglio cosa succede, abbiamo usato O&O ShutUp10++, un tool tedesco che mostra nero su bianco tutte le impostazioni “sensibili”.
Il bello è che è chiaro e immediato:
In pochi click puoi disattivare oltre 100 funzioni legate a privacy, microfono, fotocamera, app in background, salvataggio password.
Risparmio economico
Conformità alle normative GDPR e NIS2
Accesso alle nuove funzionalità di Windows 11.
In conclusione con la fine del supporto per Windows 10 ormai imminente, è fondamentale agire tempestivamente per evitare rischi legati alla sicurezza e alla stabilità operativa. Passare a Windows 11, anche attraverso dispositivi refurbished, rappresenta una scelta strategica per garantire continuità aziendale, efficienza e protezione dei dati sensibili.
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