
Il 29 luglio scorso Microsoft ha reso disponibile Windows 10 gratuitamente agli utenti Windows 7 e 8: ComputerWorld prevede che più di 350 milioni di PC si aggiorneranno entro un anno.
L’IT manager, sia che lo voglia sia che non lo voglia, tra pochi giorni si troverà a dover gestire i PC con Windows 10.
L’aggiornamento a Windows 10 può essere effettuato in due modi:
1) col processo guidato che si attiva cliccando sull’icona che appare nel system tray in basso a destra:

Purtroppo i 10 secondi promessi a volte diventano ore e potreste vedere questa immagine immutabile molto a lungo:

aggiornare windows 10 gratis
Microsoft ha indicato un lungo elenco di motivazioni per passare a Windows 10, ma se si vuole essere crudelmente sinceri il motivo è uno solo: va più veloce.
Se è una motivazione che può aver successo nel mercato consumer, il mondo dell’IT aziendale vede questi passaggi di versione una fonte di problemi senza vantaggi pratici davvero rilevanti. Questo perchè ad ogni passaggio di release le aziende devono rincorrere la compatibilità con le applicazioni già esistenti. Ancora oggi esistono migliaia di applicazioni che funzionano solo in ambiente XP, altre migliaia si rifiutano di funzionare su Windows 8. Senza poi parlare delle applicazioni che necessitano di essere amministratori del PC altrimenti funzionano solo a metà.
Da qui la comprensibile apprensione per questi aggiornamenti in self-service.
L’aggiornamento gratuito a Windows 10 rende oggi ancor più evidente un problema che in azienda accade di continuo: l’evoluzione dei sistemi operativi contrasta col contenimento dei costi di gestione e con la sicurezza.
Il produttore spinge per cambiare la strada, ma le vetture che ci girano sopra non sono adeguate. Il risultato è: aumento incontrollato dei costi e buchi di sicurezza.
Dal punto di vista dell’IT aziendale, i problemi legati all’evoluzione dei sistemi operativi sono essenzialmente tre:
E’ comprensibile che l’IT aziendale sia nel difficile ruole di “contrasto” di questo tipo di innovazione per evitare il peggio.
Le soluzioni ai problemi sopra indicati arrivano da specialisti del settore della sicurezza e della gestione applicativa:
Citrix ha annunciato che, in occasione del rilascio di Windows 10, il suo tool AppDNA sarà gratuito per i Citrix partner come Serverlab per 1 anno da oggi. Con AppDNA possiamo:
questo sia per i PC fisici che virtuali.
Microsoft App-V consente di isolare le applicazioni, anche legacy, evitare le incompatibilità, i conflitti. Si possono far funzionare ad esempio versioni molteplici di Java Virtual Machine sullo stesso PC, versioni diverse di Office, Adobe, ambienti Visual, ecc. Serverlab può supportare l’utilizzo di questa tecnologia che risolve alla radice le incompatibilità applicative.
Con ThinPrint Cortado si installa un solo driver per tutti i driver di stampa. Abbiamo imparato ad apprezzarlo in ambiente Virtual Desktop, ma anche in ambiente fisico risolve una vota per tutti i problemi derivanti dai driver di stampa.
Spesso i PC vengono configurati con l’utente in modalità “administrator” perché in modalità “user” molti programmi non funzionano.
Con Avecto i PC possono eseguire programmi che necessitano di funzionare in modalità “Administrator” senza aprire la terribile falla di sicurezza del porre l’utente in modalità “Administrator”.
Queste soluzioni sono pronte all’uso e funzionanti, basta implementarle. Alcune costano poco e rendono molto: poca spesa, molta resa.
E tranquillità per l’IT manager e per la direzione aziendale.
Photo credits: CC Flickr U.S. Geological Survey
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