Terme di Sirmione: i terminali per centralizzare l’accesso alle applicazioni

Scritto il 10/02/2004
 
 

Terme di Sirmione

da un articolo di Piero Todorovich, pubblicato sulla rivista Computerworld
19 Gennaio 2004, IDG Commnunication

Come fare a meno dei PC

La gestione dei pc desktop aziendali porta via oggi una quota compresa tra il30 e il 50 per cento delle risorse IT aziendali. Se fare a meno del pc è impossibile, la sostituzione in ambiti specifici con sistemi thin client offre l’opportunità di migliorare sia le funzionalità sia i costi.

Un’applicazione significativa dei terminali Windows è quella realizzata presso le Terme di Sirmione, realtà che ha sei differenti unità operative distribuite su un’area di 5 chilometri e che ha sfruttato Citrix MetaFrame per centralizzare la gestione dell’IT e migliorare i servizi ai clienti.
Con la collaborazione dei partner Serverlab, la società ha realizzatole prime installazioni di terminali Windows sei anni fa allo scopo di portare i servizi IT in ambienti ostili, quali quelli di un centro termale. La società, che h aoggi in produzione circa 150 terminali, ha utilizzato gli strumenti di Server-Based Computing per centralizzare applicazioni e dati e unificare l’accesso sia ad applicazioni Windows client/server sia in ambiente iSeries (AS/400).

L’adozione è nata per superare le limitazioni architetturali delle applicazioni, come spiega Gianluca Belé, direttore pianificazione e controllo di Terme di Sirmione:

“Nel nostro settore non ci sono purtroppo applicazioni a livello di SAP o comunque di elevata tecnologia…, abbiamo così usato Citrix per aggregare componenti diverse e renderle accessibili in modo flessibile a tutta la struttura”.

I benefici

“Certamente abbiamo
ridotto i costi dell’hardware – spiega Belé -, anche per via della maggiore durata che hanno i terminali Windows rispetto ai pc nelle difficili condizioni ambientali di un sito termale:
alcuni hanno sei anni di vita e sono tuttora in uso. Non abbiamo fatto conti precisi, ma pensiamo di aver ottenuto grandi vantaggi nella gestione che, in una realtà distribuita come la nostra, sarebbe stata molto onerosa”.

La separazione tra la componente di accesso e le applicazioni ha consentito a Terme di Sirmione scelte architetturali libere nel backend e d’introdurre facilmente nuovi software per la gestione degli ordini ai fornitori e dei processi di approvazione.

“Isolando il front-end abbiamo potuto concentrarci meglio sulla componente applicativa; abbiamo sviluppato al nostro interno l’applicazione core di gestione termale che abbiamo scelto di appoggiare alla piattaforma iSeries, in virtù delle garanzie di stabilità”, precisa Belé.

Nel complesso, il sistema basato su Citrix MetaFrame rende disponibile l’accesso via terminali a sei applicazioni che sono utilizzate dalla componente industriale, dalla direzione generale, e dalla gestione alberghiera dell’azienda.

Il problema dell’accesso alle applicazioni aziendali da parte di utenti in movimento è un’esigenza oggi molto sentita presso Terme di Sirmione, che quindi vede favorevolmente l’evoluzione in questo senso delle piattaforme di accesso. “Il nostro piano è diffondere l’accesso alle applicazioni attraverso una rete wireless – spiega Belé -. Siamo però ancora in fase di sperimentazione, alle prese non con problemi software, quanto invece con la scarsa propagazione dei segnali all’interno delle mura spesse dei nostri edifici”.

Belé si dice soddisfatto della scelta tecnologica thin client, anche in relazione alla prospettiva futura di poter disporre di più applicazioni in tecnologia Web.

“Ritengo sia importante continuare ad avere la massima libertà d’integrare applicazioni differenti – ci spiega -, e la tecnologia attuale supporta bene l’accesso via browser a nuove applicazioni e ai siti di fornitori esterni. Grazie ai ridotti requisiti di banda, inoltre, l’accesso potrebbe essere portato all’esterno presso altre strutture ricettive a noi collegate”.
Le critiche alla piattaforma di accesso non sono centrate sugli aspetti tecnologici ma sulle politiche di licensing:
“Troppo articolate e complesse, in particolare, per l’aspetto inerente alla gestione degli aggiornamenti software”, conclude Belé.

In conclusione

“Certamente abbiamo ridotto i costi dell’hardware, anche pervia della maggiore durata che hanno i terminali Windows rispetto ai pc nelle difficili condizioni ambientali di un sito termale:alcuni hanno sei anni di vita e sono tuttora in uso. Non abbiamo fatto conti precisi, ma pensiamo di aver ottenuto grandi vantaggi nella gestione che, in una realtà distribuita come la nostra, sarebbe stata molto onerosa”.

GianLuca Belè Direttore Pianificazione e Controllo -Terme di Sirmione

Dati Tecnici

Società che comprende sei unità operative inun comprensorio di circa 5 km (impianti di ricettività termale e alberghiera con 40 mila visitatori ogni anno),
Terme di Sirmione ha avviato sei anni fa la centralizzazione della propria struttura IT sfruttando la tecnologia dei terminali Windows.

La società utilizza Citrix MetaFrame Presentation Server per distribuire l’accesso alle applicazioni a circa 150 terminali connessi su una rete campus in fibra ottica (che ha rimpiazzato una precedente rete d’interconnessione realizzata con linee CDN e ISDN).
I terminali consentono agli utenti di accedere a sei applicazioni gestionali, oltre che a Internet (avvalendosi di un’unica connessione HDSL presso il data center) e ad applicazioni di tipo office.

A livello centrale la società ha basato tutti i servizi su un server cluster che supporta il database centrale e tre server applicativi: ciascuno equipaggiato con MetaFrame Presentation Server in modo da suddividere i carichi di lavoro. Ci sono ancora due file server e un sistema IBM iSeries. L’IT di Terme di Sirmione è gestita da due persone; altre tre sono impegnate nelle attività di sviluppo software.

leggi l’articolo apparso su Computerworld

Serverlab