Recovery Plan, pensiamoci prima che sia troppo tardi!

Scritto il 29/09/2014
Alluvione
 

Quando arriva l’ora di togliere il fango dalla sala server, di asciugare l’acqua dal pavimento, di vedere se i sistemi ripartono, trovare i preziosi backup e constatare che tutto funziona ti permette di tirare un sospiro di sollievo. Ma cosa sarebbe successo se non avessimo avuto un piano di emergenza o e se lo avessimo avuto senza mai testarlo?

Si è allagata la Sala Server e l’Amministratore Delegato è infuriato

Oggi il funzionamento di ogni azienda si basa sulla possibilità di usare il computer. Pensate a cosa potrebbe accadere se una ruspa tranciasse il cavo della corrente elettrica. Fino al suo ripristino cosa fareste fare alle persone?
Le aziende, gli amministratori, i proprietari solitamente non tollerano i downtime. I disastri capitano ma difficilmente si pensa che possano capitare alla propria azienda.
Siamo tutti nel panico se il sito web è giù per qualche minuto, figuriamoci se ci si allaga la sala server o se veramente avviene una calamità naturale che mette ko i sistemi aziendali.

Recovery Plan: perchè non viene preparato

Se si allaga la sala serverPer minimizzare i rischi occorre un buon Recovey Plan. Questo piano è un insieme di azioni che si dovranno mettere in pratica nel malaugurato caso in cui qualche cosa vada storto e ci si ritrovi davvero nei guai.
Occorre quindi una lista di azioni da fare o da far fare ai vari reparti dell’azienda al fine di rimettere in funzione quanto prima i servizi affidati.
Ma avere un piano e averlo comunicato alle persone interessate è solo il primo step perché se queste non sono adeguatamente e costantemente formate, alla prima difficoltà vi troverete da soli al centro della tempesta.

A noi non succederà mai!

L’Italia è un Paese a rischio idrogeologico elevato, superiore a quello di molti altri Paesi Europei. Frane, smottamenti, allagamenti, grandinate violente sono molto frequenti, più di quello che si possa immaginare. Le immagini dei telegiornali quotidianamente non mancano di ricordarcelo.
Un IT Manager di Bomporto mi ha detto: “Galanti, lei doveva vedere! La zona industriale era un immenso lago. Abbiamo salvato la sala server per il rotto della cuffia, ma la gente non poteva venire a lavorare. Ma come ci arrivava, in canotto!?”. Parliamo di Bomporto, vicino a Modena, non di una sperduta località sull’Himalaya.
Faccio questo lavoro da oltre 20 anni e vi posso garantire che di situazioni di emergenza ne ho viste veramente tante e, immancabilmente, le aziende interessate pensavano TUTTE che non sarebbe mai capitato a loro.
Nella maggior parte dei casi avevano un sistema di backup che non avevano mai testato, nulla di più; anche chi aveva un Recovery Plan non sempre se l’è cavata indenne ma sicuramente quelle che lo avevano e lo avevano provato sono riuscite a ripristinare l’operatività prima di altri.

Allagata la sala server

Le soluzioni non mancano, perchè non vengono implementate?

Le tecnologie per limitare i danni e tornare velocemente operativi non mancano. Innanzitutto il virtual desktop consente di far lavorare le persone da casa, da qualsiasi PC come se nulla fosse successo ma solo pochi ci pensano e questo è un vero peccato. E’ una questione economica? Indubbiamnte no, il costo è assolutamente affrontabile ed evita che al disagio si aggiunga anche l’impossibilità di tornare velocemente operativi.

Serverlab ha implementato “recovery plan” in aziende di tutte le dimensioni e i benefici, alla fine, non ci sono stati solo in caso di terremoti e alluvioni. Chi ne ha adottato le tecnologie ha potuto aumentare la velocità e l’agilità del lavoro di molti impiegati e dirigenti con benefici in tutte le condizioni atmosferiche. Dopo anni di esperienza posso affermare col sorriso che proteggersi dalle calamità naturali non è solo un costo perchè le aziende che hanno investito in strumenti per gestire il rischio sono state capaci di aumentare la loro competitività sul mercato.
Evidentemente l’essere previdenti paga fin da subito!

Davide Galanti - ServerlabMi piacerebbe sapere il vostro parere. Fatemi un cenno su twitter (@davide_galanti) oppure inviatemi una email al mio indirizzo privato.
Mi interessa sapere se avete già implementato un Recovery Plan in azienda, se avete fatto delle esercitazioni per vedere se le procedure sono conosciute dai tecnici IT e dai dipendenti oppure se avete investito solo in backup e virtual desktop pensando che tanto a voi non succederà mai nulla.

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Photo credits: Giorgio Minguzzi

Serverlab