XenApp è la nuova versione di Presentation Server e lo standard di fatto per la virtualizzazione delle applicazioni. Virtualizzare un’applicazione significa non installare più nulla sui PC degli utenti, evitando di creare un ambiente eterogeneo, con macchine vecchie e nuove che potrebbe andare in crisi al primo service pack da installare. Infatti fare il deployment di un’applicazione sulle macchine fisiche richiede molto tempo: i PC devono esser predisposti all’acquisto poi, una volta fatta l’installazione, occorrono tool per automatizzare il processo sulle varie macchine, con probabili problemi di compatibilità; diventa ancora più problematico se gli utenti non sono in azienda ma dislocati sul territorio.
Il ragionamento di Citrix è diverso: prende le applicazioni normalmente installate sul PC e le mette su server, dove vengono testate una volta sola. Gli utenti, ovunque essi siano, fanno partire l’applicazione dal loro PC: XenApp non fa altro che prendere dal server l’immagine dell’applicazione e portarla all’utente. L’utente usa l’applicazione sul proprio device come se fosse installata localmente, mentre in realtà gira sul server aziendale.
Il vantaggio è che l’utente può collegarsi da una macchina Linux, Mac, dal PC di casa o dell’ufficio, e l’applicazione funziona correttamente perché gira sul server per il quale è stata ottimizzata. E gira velocemente, perché XenApp usa il protocollo ICA che è molto leggero – massimo 10 KB a sessione – e consente di lavorare anche con connettività limitata.
Il tutto in massima sicurezza: l’applicazione è sul server, quindi centralmente si può decidere la granularità d’accesso dell’utente: a quali file e cartelle può accedere, se può salvare, stampare, copiare, ecc.
Citrix garantisce anche il lavoro off-line. Laddove si presenta la necessità di lavorare off-line, è possibile isolare l’applicazione dal sistema operativo creando una “bolla” dentro la quale c’è tutto quello che serve all’applicazione per funzionare. Così, se sono aperte due applicazioni contemporaneamente, ognuna è nella sua bolla con le sue DLL e non si creano conflitti.
Se l’utente ne ha bisogno off-line, sempre tramite Citrix scarica sul proprio PC la bolla con l’applicazione.
In base alla tipologia di utente che si collega alla rete aziendale, si decide centralmente:
Senza dover creare due applicazioni, ma sempre e solo una. Questo significa gestire l’ambiente virtuale e l’ambiente fisico da un unico punto, la vostra azienda.
Lo strumento più interessante e innovativo (EdgeSight) è quello che rileva come le prestazioni dell’applicazione sono percepite dall’utente sul proprio device. Questo è utile perché può succedere che l’applicazione giri correttamente lato server, ma dia problemi lato client, ovvero all’utente che la usa: questo strumento ci segnala se gira piano, se ha dato luogo a conflitti, se non è riuscita ad avviarsi al primo tentativo, se è andata in crash, se il tempo di risposta della rete è soddisfacente, ecc.
Inoltre si segnalano:
Scopri i vantaggi dell’integrazione delle tecnologie Xen di Citrix
nella settima parte dell’intervento di Marco Frigerio.»
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