Quest Software vConverter

Scritto il 10/08/2010
 

Quest vConverter è il software che converte le macchine server fisiche e virtuali a VMware, Microsoft, Citrix XenServer o Virtual Iron, riducendo i tempi di conversione e l’impiego del personale, abbattendo di conseguenza anche i costi.

Quest vConverter può ricoprire il ruolo di programma per la disaster recovery, essendo in grado di effettuare cloni virtuali dei server, o essere utilizzato ai fini del consolidamento dell’infrastruttura IT, in particolare nei casi in cui si devono virtualizzare molti server fisici.

Da macchine fisiche a virtuali e viceversa, anche con hypervisor diversi

Converte sistemi fisici a immagini virtuali (P2V), immagini virtuali fra piattaforme hypervisor (V2V), immagini virtuali a sistemi fisici (V2P).

Queste funzionalità possono essere affiancate ai prodotti Quest vRanger o Quest vReplicator per la protezione dei dati in sistemi fisici e virtuali.

Inoltre vConverter:

  • riduce tempi, costi e complessità di intervento per convertire macchine fisiche e virtuali in ambienti VMware e Microsoft Hyper-V
  • semplifica la rimozione di librerie dynamic-link, driver e programmi dalle macchine virtuali create
  • le conversioni VMware e Hyper-V P2V e V2V sono così veloci che praticamente non richiedono tempi di inattività sulla macchina sorgente
  • le conversioni V2P rappresentano una valida ed econ0mica alternativa al ripristino bare-metal
  • unifica protezione e disaster recovery di sistemi fisici e virtuali

Le funzionalità di vConverter

Cut-over sincronizzato

Il momento di passaggio dalla macchina originaria alla macchina convertita è notevolmente ridotto, così come il downtime fisiologico. Questo è reso possibile dal fatto che durante la migrazione la macchina sorgente è mantenuta attiva e rimane tale fino al termine della conversione: solo a conversione terminata, e comunque dopo il test che accerta la buona riuscita dell’operazione, avviene il cut-over vero e proprio, con una sospensione del servizio di pochi minuti.

Protezione continuativa

Si può usare vConverter come uno strumento di disaster recovery perché effettua copie virtuali dei server e le tiene aggiornate col nuovo sistema di replica incrementale che modifica solo i file cambiati nell’origine, riducendo al minimo il traffico di rete.

Clonazione a freddo remota

Connette e riavvia automaticamente il sistema d’origine in un ambiente di avvio offline, per copiare la macchina alla velocità ottimale. Prima di riavviare il sistema confronta l’origine con la destinazione, a garanzia dell’efficienza della clonazione. Ideale per convertire database server o email server.

Applicazioni virtuali

Per effettuare conversioni anche in assenza della console sulla quale dovrà girare il programma (ad esempio XenServer, VMWare ESX o altre). Ciò è possibile perché in vConverter sono preinstallati e preconfigurati gli ambienti di destinazione, affinché si possa effettuare la conversione anche in loro assenza.

Profili utente e task personalizzati

Per un avvio rapido si possono salvare le credenziali d’accesso e i settaggi preferiti degli utenti. Inoltre si possono creare task di copia predefiniti, applicabili a interi set di server. Si tratta di una funzionalità utile specie nei casi di grandi migrazioni.

Supporto del VMware RDM (Raw Device Mapping)

Conversione più veloce di grandi sistemi per transazioni I/O con il supporto della mappatura dei dispositivi di VMware.

Conversione rapida

Si possono effettuare conversioni velocissime semplicemente con un click. Questo consente l’importazione rapida di una lista di server da un semplice foglio di calcolo (come Excel), per poi settare e avviare una migrazione-lampo.

Serverlab