Vizioncore, la soluzione più “italiana” per il backup e la novità vOptimizer

Scritto il 30/10/2008
 

L’intervento di Francesco Speciale di Vizioncore al VMware Day di Dozza (16 ottobre 2008)

Vizioncore è un’azienda americana di Chicago, da sempre vicina a VMware, di cui è alliance partner.
Dal VMworld di Las Vegas, Vizioncore ha deciso di ampliare la sua offerta per arrivare a toccare diversi ambiti della virtualizzazione e non solo backup, replica e disaster recovery. Le nuove soluzioni si rivolgono alla gestione, all’ottimizzazione e all’automazione della virtualizzazione.

La nuova generazione di prodotti Vizioncore

vAutomation

Si tratta di un’applicazione in grado di automatizzare tutte le aree dell’ambiente virtuale.

vFoglight

È una soluzione per la diagnostica e il monitoraggio delle performance di ambienti virtuali anche molto grandi (10.000 macchine virtuali). È una delle poche soluzioni che effettua l’analisi su sette livelli:

  • VirtualCenter
  • datacenter
  • cluster
  • risorse condivise
  • ESX Server
  • macchine virtuali
  • datastore

I risultati del monitoraggio di vFoglight sono totalmente navigabili e visualizzabili in grafici; ad esempio, a fine anno è disponibile il grafico per fare la divisione reale dei costi: vFoglight mostra in quale misura sono state utilizzate la risorse condivise da ogni reparto aziendale, specificando il fabbisogno reale dell’amministrazione, del magazzino, del commerciale, ecc.

vConverter

È il più veloce e il più semplice dei converter: in pochi minuti – un decimo del tempo rispetto ai concorrenti – trasforma un server fisico in 4 tipi di macchine virtuali:

  • VMware
  • Microsoft
  • Virtual Iron
  • Citrix XenServer.

vOptimizer pro

Lanciato al VMworld di Las Vegas, è un software che riduce a freddo la dimensione delle macchine virtuali. Se una macchina virtuale è stata creata per sfruttare 100 GB ma poi non ne vengono utilizzati più di 30, vOptimizer intervenire sulle sue dimensioni comprimendolo, ad esempio, a 40 GB, per lasciare un po’ di margine di utilizzo.

Il backup secondo Vizioncore

vRanger PRO è utilizzato da anni per fare il backup di ambienti virtuali, ora grazia a un modulo aggiuntivo può fare anche backup virtuali di server fisici. È una soluzione che nel corso degli anni ha subito cambiamenti, come l’introduzione del VSS, il driver di Microsoft che consolida i database al momento dell’avvio del backup; o il framework VSB, incluso nativamente, senza bisogno di fare script.

vRanger PRO può anche lavorare da ambiente di backup puro, ruolo nel quale si distingue per velocità e semplicità d’uso.

vReplicator, la soluzione ideale per la PMI italiana

vReplicator è la soluzione più “italiana” di Vizioncore, perché in percentuale l’Italia è il paese in cui viene venduta maggiormente. Questo si spiega perché vReplicator lavora sulla singola macchina virtuale: è un software meno complesso di vRanger PRO, non si può definire una soluzione adatta per grandi ambienti, ma è l’ideale per le PMI italiane.

vReplicator è in grado di eseguire la replica asincrona totalmente sganciata dall’hardware. Prendiamo due server o due ambienti disallineati, vReplicator fa la snapshot dal sito A e la porta nel sito B. Il formato è VMDK nel sito A e VMDK nel sito B; in questo differisce da vRanger, che fa il backup e comprime (quindi nel secondo sito c’è un file tar.gz). vReplicator è quindi capace di replicare, clonare una macchina virtuale su un altro sito, e poi effettuare sul clone un test di failover integrato per confrontarlo con l’ambiente virtuale originale. In questo modo si crea un sito B pronto all’uso, non automatizzato (non si avvia in automatico in caso di guasto al sito A) ma dal costo contenuto (inferiore ai 500€ per macchina virtuale). Questo è un bel vantaggio per le imprese che non devono gestire molte macchine virtuali, ed è il motivo per cui in Italia, dove proliferano le PMI, vReplicator riscuote tanto successo.

I plus di Vizioncore

L’offerta software di Vizioncore si distingue perché i suoi prodotti agiscono sull’ambiente virtualizzato dall’esterno, senza compromettersi: non installano nulla nell’ambiente virtuale, in questo modo possono gestire integralmente le operazioni di snapshot dell’intero sistema (applicazioni, sistema operativo…), facendo a caldo la migrazione, la replica, il monitoraggio…
Inoltre Vizioncore sta sviluppando l’integrazione con le tecnologie VMware e DataCore, per progetti integrati di backup, disaster recovery e deduplicazione dei dati.

Serverlab