Virtualizzazione dello storage e della rete

Scritto il 28/09/2009
 

La virtualizzazione dei sistemi operativi – Capitolo 2.2.3

Il vmkernel è responsabile anche dell’accesso delle macchine virtuali allo storage e alla rete. Lo spazio della memoria di massa destinata a una macchina virtuale viene visto come un disco SCSI collegato a un controller SCSI BusLogic o LSILogic, senza considerare se la memoria di massa è situata su un disco locale, su un NAS ISCSI, su una LUN di una SAN collegata in Fiber Channel o altro. I dischi virtuali sono file creati sul volume logico formattato con il file system vmfs e sono gestiti dal sistema operativo guest utilizzando i propri driver.

La virtualizzazione della (o delle) schede di rete è fatta presentando al sistema operativo una scheda di rete emulata di tipo AMD Lance o PCNet gestita dal sistema operativo attraverso un driver incluso nei VMware tools1.

Preferenzialmente si utilizza l’emulazione PCNet, dato che permette ampiezze di banda superiori. A ogni scheda di rete virtuale è associato un MAC Address generato dal sistema o, eventualmente, inserito manualmente. È possibile gestire il tagging delle VLAN. Ogni scheda di rete virtuale è poi “attestata” a un virtual switch che funziona da bridge verso l’interfaccia fisica.


Fig. 2.7: Percorso di accesso allo storage e alla rete.

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1 I VMware tools sono un set di driver e di altre funzionalità creati per lo specifico sistema operativo in esecuzione sulla macchina virtuale.

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