IT, da limite a elemento strategico per lo sviluppo

Scritto il 30/05/2008
 

Prima parte dell’intervento di Marco Frigerio a Imola il 30 aprile 2008


Citrix è presente in Italia da molti anni: oggi conta 4000 aziende clienti che hanno dai 5 ai 25000 utenti. È la dimostrazione della sua trasversalità: l’adozione di Citrix conviene sia ad aziende molto grandi, sia a piccole imprese.

I clienti Citrix, una volta adottato, difficilmente lo lasciano. Forse, però, non lo hanno aggiornato alle nuove release, non hanno aggiunto nuovi componenti, non hanno fatto nessuna variazione dopo la prima installazione. Questo accade quando Citrix è stato adottato per risolvere un determinato problema e viene utilizzato solo in tale direzione, tralasciando le altre sue funzionalità.

Serverlab aiuta i propri clienti a capire e sfruttare tutte le potenzialità di Citrix. Vediamo come.

Marco Frigerio: l’IT, da limite a elemento strategico per lo sviluppo

All’inizio Citrix virtualizzava le applicazioni, le centralizzava. Oggi fa molto di più: arriva a toccare tutti gli aspetti dell’architettura IT.

Siamo in un’epoca che si virtualizza tutto: storage, server, applicazioni, PC… la virtualizzazione è vista come la panacea di tutti i mali. Ma qual è il vero scopo di un’azienda quando sceglie di virtualizzare? Non può essere solo la riduzione dei costi, ma la crescita; l’IT in questo senso è visto come un limite, perché in caso di ampliamento dell’azienda comporta l’acquisto di apparati, di server, di banda da collegare alla nuova sede, ecc. L’obiettivo della virtualizzazione è ritrasformare l’IT da costo in elemento strategico dello sviluppo.

Citrix lavora in quest’ottica agendo in tre modi:

  • Virtualizzazione end to end: virtualizzo la mia architettura IT, i server;
  • Semplificazione dell’architettura IT. La virtualizzazione sta diventando il modo standard di comportarsi; lo sviluppo di un’architettura virtuale parallela a quella fisica comporta la presenza di una persona che gestisce la virtuale e un’altra che gestisce la fisica, quindi un aumento della complessità. L’obiettivo è rendere i due ambienti il più possibile omogenei, dunque gestibili da una sola figura professionale;
  • Virtualizzazione delle applicazioni. Si virtualizza per avere continuità operativa, sfruttare meglio la potenza di calcolo, garantire disaster recovery; in sostanza, si virtualizza per permettere agli utenti l’accesso alle applicazioni quando ne hanno bisogno, ovunque essi siano e qualunque device utilizzino. Tutte le acquisizioni che Citrix ha operato in questi anni rientrano nell’ottica di garantire l’accesso all’utente.

Workflow Studio è la nuova componente per creare in maniera semplice e visuale le automazioni con le istruzioni che dialogano con l’architettura; possiamo creare ad esempio la configurazione per gli utenti, specificando a quali applicazioni possono accedere e quali risorse devono utilizzare. In tal modo non è più necessario entrare nelle varie console per gestire le singole applicazioni, perché tutto è gestito in maniera integrata e centralizzata.

Citrix Delivery Center rende possibile la gestione centralizzata dell’architettura IT:
scopri come nella seconda parte dell’intervento di Marco Frigerio »

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