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	<title>Serverlab&#187; Casi di successo</title>
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		<title>Archimede Solar Energy: l’IT per l’eccellenza nelle energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 09:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Citrix]]></category>
		<category><![CDATA[NetApp]]></category>
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		<description><![CDATA[Una tecnologia brevettata dal premio Nobel Carlo Rubbia per produrre energia &#8220;rinnovabile&#8221; anche di notte, una nuova sede e un nuovo stabilimento produttivo. Queste le premesse di Archimede Solar Energy, la società che si appresta a produrre 140.000 tubi ricevitori per centrali solari all&#8217;anno, i quali potranno generare circa 250 MW elettrici di energia pulita. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una tecnologia brevettata dal premio Nobel Carlo Rubbia per produrre energia &#8220;rinnovabile&#8221; anche di notte, una nuova sede e un nuovo stabilimento produttivo. Queste le premesse di Archimede Solar Energy, la società che si appresta a produrre 140.000 tubi ricevitori per centrali solari all&#8217;anno, i quali potranno generare circa 250 MW elettrici di energia pulita. Un progetto ambizioso, capace di creare 200 posti di lavoro, necessita di un’infrastruttura informatica all&#8217;altezza.</p>
<p><a href="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/sede-Archimede-Solar-Energy.jpg"><img style="float: right; margin: 0 0 0 10px;" title="la spettacolare struttura architettonica della sede Archimede Solar Energy" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/sede-Archimede-Solar-Energy-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><strong>Vincendo la concorrenza di competitor titolati quali Siemens e Telecom</strong>, Serverlab si è aggiudicata l&#8217;appalto per la realizzazione dell&#8217;infrastruttura IT, confermando così di essere all&#8217;avanguardia nell&#8217;ambito dell&#8217;informatica.</p>
<p>Il team Serverlab, guidato da Alessandro Varago, ha compreso subito la portata della realtà di Archimede Solar Energy e ha messo a punto un sistema informatico basato su avanzate tecnologie di virtualizzazione.</p>
<p><strong>Archimede Solar Energy ha bisogno di lavorare un’ingente quantità di  dati e informazioni</strong> con la certezza di avere le spalle coperte da  qualsiasi tipo di perdita che possa arrecare un danno a livello  finanziario o produttivo. Sono state previste <strong>50 postazioni utente per gestire l&#8217;intero ciclo di produzione</strong>, 24 ore al giorno.</p>
<p><a href="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/sala-CED.jpg"><img style="float: right; margin: 0 0 0 10px;" title="una parte della sala CED" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/sala-CED-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Sono state implementate le seguenti tecnologie:</p>
<ul>
<li><strong>Storage NetApp Metrocluster</strong> con replica asincrona remota</li>
<li><strong>Citrix XenDesktop</strong> per un ambiente virtual desktop con accesso tramite SmartCard</li>
<li><strong>Infrastruttura virtuale VMware vSphere</strong> connessa allo storage tramite architettura Cisco Nexus</li>
<li><strong>Gateway di accesso sicuro Citrix Netscaler</strong></li>
<li><strong>Backup e tutela continuativa dei dati</strong> con CommVault</li>
</ul>
<p>La partnership tra Serverlab e Archimede Solar Energy si è consolidata nel momento dell’<a href="http://www.serverlab.it/index.php/2011/09/15/inaugurazione-archimede-solar-energy-rubbia-marcegaglia/">inaugurazione della nuova sede</a>, al quale Serverlab ha partecipato nella duplice veste di partner informatico e di sponsor.</p>
<h2>Archimede Solar Energy</h2>
<p><a href="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/sede-archimede-scritta.jpg"><img style="float: right; margin: 0 0 0 10px;" title="la sede Archimede Solar Energy" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/sede-archimede-scritta-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Archimede Solar Energy è una società del Gruppo Angelantoni Industrie S.p.A. partecipata da Siemens al 45 %.</p>
<p>È l’unico produttore al mondo di un tubo ricevitore per centrali solari termodinamiche, a tecnologia parabolico lineare, che impiega nitrati di sodio e potassio (sali fusi) quale fluido termovettore.</p>
<p>I tubi ricevitori di Archimede Solar Energy massimizzano l’assorbimento della radiazione solare e minimizzano la dispersione termica, raggiungendo temperature superiori ai 550°.</p>
<p><a href="http://www.archimedesolarenergy.it/" target="_blank">www.archimedesolarenergy.com</a></p>
<h2>Leggi anche <a href="http://www.serverlab.it/index.php/2011/09/14/archimede-solar-energy-rassegna-stampa/">la rassegna stampa</a> e guarda <a href="http://www.serverlab.it/index.php/2011/09/15/inaugurazione-archimede-solar-energy-rubbia-marcegaglia/">le foto dell&#8217;inaugurazione</a>!</h2>
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		<title>Gruppo Zignago: IT più efficiente e flessibile in meno di 10 giorni</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2011/02/09/gruppo-zignago-netapp-it-efficiente-flessibile/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 14:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[NetApp]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo Zignago è tra i leader della produzione di vino e di contenitori in vetro: con 6 sedi e 1.200 dipendenti tra Italia e Francia, ha un fatturato di 250 milioni di euro. Zignago ha contattato Serverlab per dotare la sua infrastruttura IT di maggiore spazio storage e continuità operativa, migliorando l&#8217;uso delle risorse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo Zignago è tra i leader della produzione di vino e di contenitori in vetro: con 6 sedi e 1.200 dipendenti tra Italia e Francia, ha un fatturato di 250 milioni di euro.</p>
<p><strong>Zignago ha contattato Serverlab per dotare la sua infrastruttura IT di maggiore spazio storage e continuità operativa</strong>, migliorando l&#8217;uso delle risorse già presenti in azienda. La soluzione ideale si è rivelata NetApp MetroCluster.</p>
<h2>La situazione dell&#8217;IT Zignago</h2>
<p>Le 14 società che compongono il Gruppo Zignago fanno riferimento al sistema IT situato nella sede  principale di Fossalta di Portogruaro, al quale si collegano per attingere alle risorse storage, database, applicazioni e posta elettronica.</p>
<p>Di fronte alle crescenti richieste di spazio e risorse IT da parte delle sedi distaccate, a cui si affiancava la necessità di migliorare la gestione delle risorse IT aziendali, il Gruppo Zignago ha deciso di riprogettare l’infrastruttura IT a partire dalla base: lo storage.</p>
<p>La scelta è ricaduta su NetApp &#8220;per tutta una serie di caratteristiche che ci avevano particolarmente incuriosito durante la presentazione dei prodotti fatta da Serverlab&#8221; racconta Paolo Moretti, responsabile IT del Gruppo Zignago.</p>
<p>Rispetto alla precedente soluzione EMC,<strong> NetApp è apparso subito più semplice da usare</strong>, in particolare per quanto riguarda l&#8217;assegnazione e il ridimensionamento degli spazi storage dedicati ai diversi servizi.<br />
Tra le altre caratteristiche Moretti ha apprezzato in particolare la funzionalità di backup dei dati, capace di migliorare l’utilizzo dello storage attraverso la compressione e la deduplica.</p>
<p>La vecchia SAN utilizzava solo le risorse presenti sul sito principale, mentre il sito secondario fungeva da ruota di scorta: in pratica si attivava solo in caso di problemi, secondo la vecchia concezione storage che affiancava uno storage passivo a uno attivo. Questo significava un notevole spreco di spazio, dal momento che un intero storage veniva utilizzato solo per il backup.</p>
<h2>La soluzione: NetApp MetroCluster</h2>
<p>NetApp MetroCluster è un sistema attivo-attivo, cioè che sfrutta contemporaneamente le risorse dei due siti storage di Zignago: i vantaggi sono una maggiore efficienza dell’infrastruttura IT e la disponibilità di ulteriore spazio storage, ai quali va aggiunta la semplicità d&#8217;uso della soluzione NetApp.</p>
<p>Adesso Zignago può assegnare e ridimensionare a piacere i servizi storage sui 2 siti, entrambi disponibili e replicabili, ottenendo una continuità di servizio prima impensabile: &#8220;i<strong>l Gruppo Zignago ha ottenuto una disponibilità ininterrotta dei dati richiesti dalle applicazioni critiche</strong>, semplificando la gestione dell’infrastruttura&#8221;, riassume Moretti.</p>
<p>Un altro obbiettivo dell&#8217;azienda era munirsi di un servizio di backup più semplice e veloce. La risposta di NetApp si è rivelata adeguata anche sotto questo aspetto grazie al software Snapshot. Ora i tempi di backup sono stati notevolmente ridotti; anche lo spazio occupato è minore.</p>
<h2>Tempo di implementazione: meno di 10 giorni</h2>
<p>I tempi sono stati rapidissimi: &#8220;<strong>dall’arrivo delle macchine a fine  luglio al loro montaggio, fino alle fasi di implementazione, test e  messa in produzione finale sono  passati meno di dieci giorni lavorativi </strong>e dal 13 agosto 2010 la nuova  infrastruttura è pienamente  operativa. E il risultato finale è stato in linea con le promesse  fatte”, conclude Moretti. Che, tradotto in benefici tangibili, si può riassumere così:</p>
<ul>
<li>continuità operativa</li>
<li>semplicità di installazione e utilizzo</li>
<li>riduzione dei costi di gestione: diminuisce il tempo di indisponibilità dei dati</li>
<li>significativo miglioramento del servizio offerto agli utenti finali</li>
<li>ottimizzazione delle attività di backup</li>
<li>risparmio di spazio</li>
<li>maggior efficienza dei server e dello storage.</li>
</ul>
<h2><img class="alignnone size-full wp-image-5645" style="float: right;" title="Gruppo Zignago" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/zignago-logo.gif" alt="logo Zignago" width="174" height="55" />Profilo azienda</h2>
<p>Il Gruppo Zignago si occupa di vetro e di vino:</p>
<ul>
<li><strong>la produzione di contenitori in vetro cavo</strong> è destinata ai mercati nazionali e internazionali di bevande, alimenti, cosmetica e profumeria.</li>
<li><strong>la produzione di vino</strong> si concentra in alcune delle aree vinicole più importanti d’Italia: Veneto orientale, Valdobbiadene &#8211; Conegliano, Franciacorta e zone del Chianti, e si rivolge ai segmenti medio-alti del mercato nazionale ed estero. È particolarmente apprezzata in Nord America.</li>
</ul>
<p>Entrambi i business vogliono assicurare un elevato livello di servizi ai clienti: per questo è indispensabile un&#8217;infrastruttura IT affidabile e performante. Come quella realizzata da Serverlab con tecnologia NetApp.</p>
<h3><a href="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/Gruppo-Zignago-NetApp.pdf">Scarica il caso di successo NetApp &gt;</a></h3>
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		</item>
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		<title>Irce: operativi in tutto il mondo e low budget con XenDesktop</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2010/11/20/irce-xendesktop-multinazionale/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 15:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Citrix]]></category>

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		<description><![CDATA[Irce SpA è una multinazionale con sede a Imola che produce fili smaltati e cavi isolati per il trasporto di energia. Andrea Casadio, manager IT di Irce, racconta come Citrix XenDesktop migliora l&#8217;operatività degli utenti con ridotti investimenti di budget IT.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Irce SpA è una multinazionale con sede a Imola che produce fili smaltati e cavi isolati per il trasporto di energia. Andrea Casadio, manager IT di Irce, racconta come Citrix XenDesktop migliora l&#8217;operatività degli utenti con ridotti investimenti di budget IT.</p>
<p><a href="http://www.serverlab.it/index.php/2010/11/20/irce-xendesktop-multinazionale/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Gruppo Lonati: siamo cresciuti con Citrix</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 15:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Citrix]]></category>

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		<description><![CDATA[Citrix da scommessa è diventato un fattore per la crescita aziendale del Gruppo Lonati, importante azienda meccanotessile bresciana. Il Gruppo Lonati è l&#8217;azienda leader mondiale delle macchine per calzificio (detiene circa l&#8217;80% del mercato). &#8220;Citrix è entrato nel nostro sistema IT all&#8217;inizio degli anni 2000, un po&#8217; per scommessa, un po&#8217; per caso. Pian pianino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Citrix da  scommessa è diventato un fattore per la crescita aziendale del Gruppo Lonati, importante azienda meccanotessile bresciana.</p>
<p>Il Gruppo Lonati è l&#8217;azienda leader mondiale delle macchine per calzificio (detiene circa l&#8217;80% del mercato).</p>
<p>&#8220;Citrix è entrato nel nostro sistema IT all&#8217;inizio degli anni 2000, un po&#8217; per scommessa, un po&#8217; per caso. Pian pianino siamo cresciuti insieme a Citrix.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.serverlab.it/index.php/2010/11/01/gruppo-lonati-siamo-cresciuti-con-citrix/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&#8220;Citrix ci ha permesso di ridurre i tempi di gestione networking e per installare nuovi pc. Questi ci ha fatto guadagnare e ci ha permesso di attuare un progetto molto ambizioso per noi, e di farlo nei tempi giusti. Anzi, se devo dire il vero siamo partiti con 2 mesi di anticipo&#8221; ha raccontato Stefano Tironi, IT manager del Gruppo Lonati.</p>
<h3>Leggi anche il caso di successo Lonati</h3>
<p><a href="http://www.serverlab.it/index.php/2006/10/18/gruppo-lonati-jdedwards-telelavoro-e-scanner/">JDEdwards, telelavoro e scanner »</a></p>
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		<title>Gruppo TAL: Citrix per le sedi distaccate</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2010/11/01/gruppo-tal-citrix-sedi-distaccate/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Citrix]]></category>

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		<description><![CDATA[Leonardo Ambroggi, IT manger di Tubi Acciaio Lombarda spiega come Citrix ha favorito il business dell&#8217;azienda e l&#8217;avvio facile e veloce dell&#8217;attività nelle sedi distaccate. ﻿ &#8220;Inizialmente Citrix ci ha aiutato a ridurre i costi di assistenza remota, sostituire i pc obsoleti e centralizzare le applicazioni.&#8221; &#8220;Recentemente abbiamo aperto una sede di Siderpighi &#8211; Gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leonardo Ambroggi, IT manger di Tubi Acciaio Lombarda spiega come Citrix ha  favorito il business dell&#8217;azienda e l&#8217;avvio facile e veloce  dell&#8217;attività nelle sedi distaccate.</p>
<p><p><a href="http://www.serverlab.it/index.php/2010/11/01/gruppo-tal-citrix-sedi-distaccate/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>﻿</p>
<p>&#8220;Inizialmente Citrix ci ha aiutato a ridurre i costi di assistenza remota, sostituire i pc obsoleti e centralizzare le applicazioni.&#8221;</p>
<p>&#8220;Recentemente abbiamo aperto una sede di Siderpighi &#8211; Gruppo T.A.L. a Udine. In pratica un ufficio periferico.<br />
<strong>C&#8217;era solo l&#8217;adsl</strong>: nient&#8217;altro. <strong>Per aprire l&#8217;ufficio non abbiamo dovuto far altro che installare un client Citrix su un pc portatile</strong>, e l&#8217;ufficio era operativo&#8221; ha raccontato Ambroggi.</p>
<h3>Leggi anche il caso di successo Tubi Acciaio Lombarda</h3>
<p><a href="http://www.serverlab.it/index.php/2009/12/01/citrix-costi-assistenza-servizi-tubi-acciaio-lombarda/">Citrix per abbattere i costi di assistenza e aumentare i servizi »</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>ULSS 5 Ovest Vicentino, la sanità pubblica si evolve con Citrix</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2010/04/20/sanita-pubblica-citrix/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 11:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Citrix]]></category>

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		<description><![CDATA[Due anni fa l&#8217;Unità Locale Socio-Sanitaria 5 &#8211; Ovest Vicentino testimoniava come superare le difficoltà di una banda ridotta (256K) per distribuire applicativi dal data center alle diverse sedi territoriali grazie all&#8217;intervento di Serverlab con le tecnologie Citrix, PowerFuse e Thinstall. Vediamo quali sono stati gli effetti della nuova infrastruttura IT. Più sicurezza per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due anni fa l&#8217;Unità Locale Socio-Sanitaria 5 &#8211; Ovest Vicentino testimoniava <a href="http://www.serverlab.it/index.php/2008/06/18/citrix-thinstall-powerfuse-ulss-5-vicentino/" target="_blank">come superare le difficoltà di una banda ridotta (256K) per distribuire applicativi dal data center alle diverse sedi territoriali</a> grazie all&#8217;intervento di Serverlab con le tecnologie Citrix, PowerFuse e Thinstall. Vediamo quali sono stati gli effetti della nuova infrastruttura IT.</p>
<h2>Più sicurezza per i dati riservati</h2>
<p>Giorgio Roncolato, responsabile dei servizi informatici, racconta che &#8220;oggi su Citrix abbiamo Office e una trentina di piccole applicazioni realizzate in Microsoft Access: in questo modo <strong>abbiamo incrementato il livello di sicurezza delle informazioni sanitarie, dal momento che non risiedono più sui pc periferici</strong>&#8220;.</p>
<p>Prosegue Alessandro Fascina, responsabile della sala macchine: &#8220;abbiamo migliorato anche il livello di sicurezza generale, avendo installato le applicazioni sui server centrali protetti da  firewall, invece che sui personal computer  periferici. Infatti non abbiamo registrato alcuna interruzione dei servizi a  causa di attacchi di virus. Inoltre, grazie a  Citrix e alla nostra architettura sistemistica abbiamo separato nettamente i personal  computer remoti dai database che contengono i dati sensibili dei  pazienti. In questo modo <strong>siamo in grado di proteggere non solo i  server, ma anche i client dalle reti infette</strong>&#8220;.</p>
<h2>Con Citrix aumentano i servizi, non lo staff IT</h2>
<p>Nonostante l’incremento delle applicazioni, l’ULSS non ha dovuto ricorrere a personale aggiuntivo per gestire la sala macchine: &#8220;siamo stati in grato di gestire l’infrastruttura in modo autonomo ottenendo risparmi significativi&#8221;, sottolinea Roncolato, &#8220;inoltre riusciamo a contenere i costi delle reti di trasmissione dati perché non abbiamo bisogno di linee Gigabit:<strong> con Citrix possiamo continuare a usare le linee a 4 Mbps senza saturare la banda</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Per fare un esempio, la stampa di un report particolarmente complesso di un’applicazione Client/Server come può essere una cartella clinica, in una sede periferica impiega circa 600 secondi se installata in locale sul Pc; se utilizzata via Citrix, invece, ne richiede solo 20.&#8221;</p>
<h2>Operatività vicina al 100% e assistenza remota con Access Gateway</h2>
<p>&#8220;Con la nuova infrastruttura Citrix a 64 bit abbiamo ottenuto un’affidabilità totale, garantendo una operatività vicina al 100%, senza interruzioni&#8221;, dichiara Fascina.</p>
<p>In caso di manutenzione o tele-assistenza, grazie a Citrix Access Gateway <strong>tutti i fornitori di sistemi applicativi e di attrezzature cliniche possono accedere da remoto alle apparecchiature/software</strong>: tutto quel che occorre è una normale connessione internet.</p>
<h2>L&#8217;IT in evoluzione</h2>
<p>La dimostrazione che la direzione scelta è quella giusta sta nell&#8217;intenzione di proseguire con Serverlab il cammino intrapreso: &#8220;in futuro estenderemo l’uso degli apparati acceleratori di rete anche alle sedi minori (oltre ai 4 ospedali già attivi), installando in ogni presidio una coppia di firewall per isolare e mettere in sicurezza il traffico dati su qualunque rete geografica. Inoltre attiveremo in tutte le sedi la gestione delle VLan definendo classi di accesso per tipologia di utente&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/Caso-Serverlab-Citrix-ULSS5.pdf"><strong>Scarica il pdf di Citrix su questo caso di successo &gt;&gt;</strong></a></p>
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		<title>Il Gruppo Veritas: fusione di diverse infrastrutture ICT</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2010/03/26/gruppo-veritas-fusione-infrastrutture-ict/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 15:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[NetApp]]></category>
		<category><![CDATA[VMware]]></category>

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		<description><![CDATA[Veritas è la società formatasi nel 2008 dalla fusione di ex-aziende municipali di Riviera del Brenta, Miranese, Chioggia, Mogliano Veneto e Venezia. Il gruppo ha sede legale nel capoluogo veneto e si occupa di una vasta gamma di servizi ai cittadini e alle aziende del territorio. Consolidare database e server obsoleti sparpagliati sul territorio La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veritas è la società formatasi nel 2008 dalla fusione di ex-aziende municipali di Riviera del Brenta, Miranese, Chioggia, Mogliano Veneto e Venezia. Il gruppo ha sede legale nel capoluogo veneto e si occupa di una vasta gamma di servizi ai cittadini e alle aziende del territorio.</p>
<h2>Consolidare database e server obsoleti sparpagliati sul territorio</h2>
<p>La problematica sottoposta allo staff Serverlab consisteva nel gestire la fusione in modo ottimale dal punto di vista dell&#8217;infrastruttura informatica. La situazione, spiega il Responsabile IT di Veritas, Stefano Nironi, vedeva &#8220;database distribuiti nelle varie sedi delle società, server dislocati e soluzioni storage poco scalabili&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo era aggiornare l&#8217;infrastruttura ICT sostituendo le macchine obsolete già al massimo dell&#8217;espansione, centralizzando il sistema nella sede di Venezia;</strong> inoltre andava integrato un sistema di backup efficiente. Il tutto doveva essere compatibile con l&#8217;infrastruttura VMware ESX Server già in uso.</p>
<h2>NetApp per consolidare i server e fare disaster recovery a distanza</h2>
<p>La scelta è caduta su NetApp perché &#8220;permetteva di essere affiancato agli apparati di altri vendor che avevamo già in casa, offrendo allo stesso tempo un&#8217;elevata compatibilità e una significativa facilità di gestione&#8221;.</p>
<p style="padding: 15px; background-color: #dd0000; width: 250px; color: #ffffff; float: left; margin-right: 15px;">Abbiamo cercato sul mercato la soluzione che meglio venisse incontro alle nostre esigenze e alla fine abbiamo scelto la tecnologia NFS di NetApp, che si è rivelata<strong> la più affidabile in termini di prestazioni e gestibilità</strong>.<br />
(Stefano Nironi)</p>
<p>Il vecchio storage Fibre Channel composto da hardware IBM e HP è stato sostituito da NetApp basato su protocollo NFS.</p>
<p>I server dislocati sul territorio sono stati centralizzati a Venezia, riducendone il numero a 70.<strong> &#8220;Abbiamo così incrementato la produttività a fronte di un risparmio in termini di spazio e costi di alimentazione e raffreddamento&#8221;</strong> commenta Stefano Nironi.</p>
<p>Grazie al modulo SnapManager per VMware Virtual Infrastructure le operazioni di backup, ripristino e disaster recovery sono state semplificate e velocizzate. Utilizzato insieme a VMware vCenter, SnapManager automatizza il backup e il ripristino.</p>
<p><strong>È stato collocato a Milano uno storage NetApp per la replica dei dati dell&#8217;infrastruttura centrale di Venezia</strong>:  è  stata così garantita l&#8217;alta affidabilità e la continuità operativa anche in  caso di guasto o disservizi alla sede centrale. La replica dei dati a distanza viene effettuata con NetApp Snapshot e SnapMirror.</p>
<p>Scarica il pdf: <a href="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/Il-caso-Veritas.pdf">Veritas: esempio riuscito di fusione fra diverse società. Grazie anche a NetApp</a></p>
<h2>Il gruppo Veritas</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3918" style="margin-left: 20px; margin-right: 0px; float: right;" title="Gruppo Veritas" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/gruppo-veritas.jpg" alt="Gruppo Veritas" width="184" height="100" />Il gruppo Veritas è una società a capitale interamente pubblico formatasi nel 2008  dalla fusione delle ex-aziende minicipali ACM di Riviera del Brenta e  Miranese, ASP di Chioggia, SPIM di Mogliano Veneto e VESTA di Venezia. La sede centrale è a Venezia.</p>
<p>Il gruppo si occupa principalmente del ciclo completo delle acque a uso privato e  industriale (dal prelievo alla distribuzione) e dei rifiuti (dalla  raccolta allo smaltimento), ma anche di servizi cimiteriali, di bonifica,  verde pubblico, antincendio, ecc., fino alla distribuzione di energia.</p>
<p><a href="http://www.gruppoveritas.it/" target="_blank">www.gruppoveritas.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riso Gallo: la continuità operativa per i servizi ICT</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2010/03/15/riso-gallo-continuita-operativa-servizi-ict/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[NetApp]]></category>
		<category><![CDATA[VMware]]></category>
		<category><![CDATA[Vizioncore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Abbiamo scelto di implementare un ambiente completamente virtualizzato, compreso il sistema di storage, perché volevamo assicurarci la continuità nell’erogazione dei servizi relativi ai sistemi informativi dell’azienda&#8221;. (Silvana Bortolin, Responsabile dei Progetti Software di Riso Gallo) Riso Gallo ha contattato Serverlab con questa premessa, dove si sottolinea una volta di più l&#8217;importanza vitale della continuità operativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3874" title="Riso Gallo" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/riso-gallo.jpg" alt="Riso Gallo" width="620" height="204" /></p>
<p>&#8220;Abbiamo scelto di implementare un ambiente completamente virtualizzato, compreso il sistema di storage, perché volevamo assicurarci la continuità nell’erogazione dei servizi relativi ai sistemi informativi dell’azienda&#8221;.<br />
(Silvana Bortolin, Responsabile dei Progetti Software di Riso  Gallo)</p>
<p>Riso Gallo ha contattato Serverlab con questa premessa, dove si sottolinea una volta di più<strong> l&#8217;importanza vitale della continuità operativa per le  applicazioni <em>mission critical</em></strong>, quali la gestione<em> </em>degli  ordini, dove la fruibilità delle informazioni è  fondamentale.</p>
<p>Per prima cosa è stato valutato il livello di  obsolescenza hardware, individuando i sistemi da aggiornare e quelli da mantenere. Si è poi proceduto a implementare un&#8217;architettura storage basata su NetApp FAS2020, capace di sostenere la prevista espansione dell&#8217;ICT aziendale.</p>
<h2>La nuova infrastruttura ICT di Riso Gallo</h2>
<p>L&#8217;infrastruttura di Riso Gallo era basata su server e storage HP: una configurazione che era diventata poco performante e, soprattutto, troppo &#8220;rigida&#8221; per le rinnovate esigenze ICT.</p>
<p>La nuova farm è composta da 1 SAN NetApp FAS2020, 2 host IBM VMware Esx, 2 switch di rete HP, doppie ciabatte elettriche, 1 server fisico dedicato a VMware Virtual Center e alla gestione dei backup: <strong>un ambiente capace di garantire affidabilità, facile manutenzione e continuità lavorativa anche in caso di guasti degli apparati</strong>.</p>
<p>I tempi di intervento Serverlab sono stati rapidissimi: la progettazione è iniziata nel giugno 2009 e la nuova infrastruttura è entrata in funzione il mese successivo (fine luglio).</p>
<h3>La scelta dello storage</h3>
<p>“Nel marzo 2009, dopo una attenta analisi di quanto offriva il  mercato, per lo storage abbiamo scelto NetApp, che ci assicurava una  serie di significativi vantaggi, tra cui evolute funzionalità <em>Fault  Tolerance</em> e di autodiagnosi dell’infrastruttura”, spiega Silvana  Bortolin.</p>
<p>NetApp, infatti, non richiede manutenzione, verifiche o controlli,  perché i report e gli alert di eventuali errori nell’infrastruttura  storage vengono segnalati direttamente al supporto NetApp, che in modo  autonomo risolve i problemi o svolge la manutenzione preventiva.</p>
<h3>La continuità operativa</h3>
<p>Per poter mantenere l&#8217;ICT sempre in funzione ed evitare tempi di down  all’azienda, la SAN NetApp è dotata di doppia testa, doppia alimentazione e dischi di sicurezza. Per quanto riguarda gli host VMware Esx, in caso di problema hardware spostano automaticamente i server virtuali da un host all&#8217;altro, senza sospendere l&#8217;attività degli utenti. In questo modo lo staff ICT può risolvere gli eventuali problemi lavorando in un clima di non-emergenza.</p>
<h3>Il backup dei server virtuali</h3>
<p>Per prevenire anche eventuali disastri  strutturali riguardanti l&#8217;intero CED, <strong>è stato integrato Vizioncore vRanger per il backup giornaliero delle macchine virtuali su uno storage esterno</strong>. Oltre alle macchine virtuali, esegue il bakcup anche dei documenti creati e modificati in giornata.</p>
<p>In caso di guasto, il sistema è completamente ripristinabile su macchine nuove.</p>
<h2>I benefici: semplicità, affidabilità, espandibilità</h2>
<p>La nuova infrastruttura ha fatto fare a Riso Gallo un grosso salto di qualità, come spiega Silvana Bortolin: &#8220;l’affidabilità di NetApp, unita alla versatilità dell’infrastruttura virtualizzata ci consente di essere più flessibili, creando e installando nuovi sistemi in maniera più semplice e immediata rispetto alle vecchie installazioni di singoli server fisici Windows. <strong>Ciò si rivela importantissimo, perché le nostre esigenze di business sono in evoluzione e di frequente abbiamo bisogno di installare nuovi software oppure gestire aggiornamenti e nuove implementazioni</strong>. Un ulteriore aspetto tangibile e di notevole rilevanza per il nostro business riguarda senza dubbio le prestazioni: la nuova infrastruttura garantisce tempi di risposta decisamente inferiori rispetto a quella preesistente basata sulle soluzioni HP&#8221;.</p>
<p>Silvana Bortolin conclude con una battuta sulla semplicità d&#8217;uso: &#8220;<strong>siamo in grado di gestire l’infrastruttura pur non essendo dei tecnici o degli esperti del settore</strong> e questo è sicuramente un plus per la nostra azienda&#8221;.</p>
<h2>Riso Gallo</h2>
<p>Riso Gallo con i suoi oltre 150 anni è tra le più antiche industrie risiere italiane e tra le maggiori d’Europa. Fondata a Genova nel 1856, l&#8217;attuale sede è a Robbio, nel Pavese: nel cuore di una delle più rinomate e tipiche zone risicole.</p>
<p><a href="http://www.risogallo.it" target="_blank">Il sito di Riso Gallo</a></p>
<h2>La case su «Il Sole 24 ORE»</h2>
<p>Anche l&#8217;autorevole quotidiano «Il Sole 24 ORE» parla del caso di successo Riso Gallo. <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tecnologia%20e%20Business/ict-business/casi-di-successo/netapp-riso-gallo.shtml" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo &gt;&gt;</a></p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tecnologia%20e%20Business/ict-business/casi-di-successo/netapp-riso-gallo.shtml" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-4539" style="border: 1px solid #ccc;" title="Il Sole 24 ORE parla della case Riso Gallo e NetApp" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/sole24ore.jpg" alt="" width="620" height="270" /></a></p>
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		<title>Tubi Acciaio Lombarda: Citrix per abbattere i costi di assistenza e aumentare i servizi</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2009/12/01/citrix-costi-assistenza-servizi-tubi-acciaio-lombarda/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 11:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Citrix]]></category>
		<category><![CDATA[McAfee]]></category>
		<category><![CDATA[RES Software]]></category>
		<category><![CDATA[ThinPrint]]></category>

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		<description><![CDATA[Citrix XenServer e XenApp, RES PowerFuse, DataCore, McAfee WebWasher, ThinPrint e Thin Client Wyse: come ridurre i costi hardware e di assistenza, snellire la gestione e aumentare i servizi forniti tramite l&#8217;infrastruttura IT. Il Gruppo Tubi Acciaio Lombarda (T.A.L.) commercializza tubi in acciaio carbonio, in acciaio legato e in acciaio inossidabile. La sede centrale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Citrix XenServer e XenApp, RES PowerFuse, DataCore, McAfee WebWasher, ThinPrint e Thin Client Wyse: come ridurre i costi hardware e di assistenza, snellire la gestione e aumentare i servizi forniti tramite l&#8217;infrastruttura IT.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-full wp-image-3354" style="float: left; margin-left: 0px; margin-right: 10px;" title="Leonardo Ambroggi, IT manager Tubi Acciaio Lombarda" src="http://www.serverlab.it/wp-content/uploads/leonardo-ambroggi-tal.jpg" alt="Leonardo Ambroggi, IT manager Tubi Acciaio Lombarda" width="310" height="233" />Il <strong>Gruppo Tubi Acciaio Lombarda </strong>(T.A.L.) commercializza tubi in acciaio carbonio, in acciaio legato e in acciaio inossidabile.</p>
<p style="text-align: left;">La sede centrale è a Fiorenzuola d&#8217;Arda (Piacenza), inoltre è presente con i suoi depositi a Bologna, Caponago (Milano) e in Olanda (Zevenbergen); più tre consociate dirette: Siderpighi Pontenure (PC), Intersider Nord Est Cambiago (MI) e Tornifresal Villanova d’Arda (PC).<br />
Conta circa <strong>100 dipendenti</strong> dislocati nelle varie sedi e un fatturato nel 2008 di 126 mln di euro.</p>
<p>Il Gruppo T.A.L. è annoverato tra le 35 eccellenze della media imprenditoria italiana.</p>
<p style="text-align: left;">La recente istituzione di un dipartimento interno di <em>Information Communication Technology</em> e l’arrivo di un IT Manager rivelano una concezione della <strong>struttura informatica come chiave per lo sviluppo presente e futuro</strong> di tutto il gruppo.</p>
<h2 style="text-align: left;">Obiettivi: abbattere i costi di assistenza e aumentare i servizi</h2>
<p style="text-align: left;">Inizialmente l&#8217;infrastruttura IT era composta da server fisici concentrati principalmente nella sede di Fiorenzuola d&#8217;Arda, mentre alcuni erano dislocati nelle altre sedi. &#8220;C&#8217;erano due problematiche principali da risolvere: <strong>abbattere i costi di assistenza sulle sedi remote</strong> ed <strong>erogare nuovi servizi</strong> al Gruppo in modo veloce e semplice. Non era più sostenibile doversi recare sul posto ogni volta che un PC si fermava, o per aggiornare l&#8217;antivirus, i programmi o applicare le patch del caso&#8221; dice Leonardo Ambroggi, IT Manager di T.A.L.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Al seminario Serverlab a Imola (BO) abbiamo conosciuto Serverlab e insieme abbiamo cercato una soluzione per ridurre i costi delle sedi remote e dei PC&#8221; racconta Ambroggi.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;intervento di Serverlab è iniziato nell&#8217;aprile 2009 e si è articolato in 3 fasi:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li><strong>virtualizzazione </strong>dei server</li>
<li><strong>centralizzazione </strong>del software</li>
<li>sostituzione dei personal computer obsoleti con <strong>thin client</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Parallelamente, T.A.L. ha optato per il cambio della <strong>tipologia di connettività</strong>, affidandosi a Bt Enìa del gruppo British Telecom, con la quale ha costruito una rete geografica utilizzando lo standard MPLS.</p>
<h2 style="text-align: left;">XenServer per la virtualizzazione dei server</h2>
<p style="text-align: left;">&#8220;<strong>Avevamo 17 server fisici, ora sono 6</strong>&#8221; dichiara Leonardo Ambroggi: con Citrix XenServer sono stati virtualizzati il 70% dei server aziendali, consolidandoli in una farm dedicata composta da 6 macchine fisiche:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>2 macchine fisiche e 2 virtuali dedicate agli <em>Application Server</em></li>
<li>1 macchina fisica doppio Quadcore con XenServer contenente una decina di server virtuali</li>
<li>1 con DataCore per la gestione dello storage condiviso iSCSI</li>
<li>2 server fisici per Exchange e per il <em>domain controller</em> principale.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Conclude Ambroggi: &#8220;il risultato è <strong>la riduzione delle macchine fisiche</strong> presenti nel data center, con un <strong>risparmio </strong>in termini di elettricità e di climatizzazione nell&#8217;ordine di diverse centinaia di watt e di frigorie&#8221;.</p>
<h2 style="text-align: left;">XenApp per centralizzare il software</h2>
<p style="text-align: left;">Citrix di XenApp ha permesso di trasferire le applicazioni remote alla sede principale, creando una struttura e una piattaforma software comune a tutte le realtà del gruppo.</p>
<p style="text-align: left;">I software gestiti sono:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>applicativo gestionale</li>
<li><em>business intelligence</em></li>
<li><em>office automation</em></li>
<li>CRM</li>
<li>posta elettronica.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">&#8220;In questa maniera i costi di manutenzione tipici delle problematiche legate ai PC si sono ridotti enormemente&#8221; rivela Ambroggi. &#8220;Inoltre i <strong>PC obsoleti sono stati sostituiti da thin client Wyse</strong> che riducono del 90% il consumo di energia elettrica, non richiedono manutenzione e, in caso di guasto, basta scollegare i cavi e sostituire l’unità con una di scorta per ripartire immediatamente, senza tempi di fermo&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Conclude Ambroggi &#8220;adesso da un’unica console è possibile seguire e assistere tutti gli utenti nell’attività lavorativa quotidiana, fornendo <strong>assistenza remota tempestiva ed efficiente</strong> invece dei continui trasferimenti da una sede all&#8217;altra sul territorio nazionale&#8221;.</p>
<h2>ThinPrint: oltre i problemi di stampa</h2>
<p>L’accoppiata XenApp  e RES PowerFuse ha permesso la gestione e il controllo delle policy sugli utenti in ambiente Citrix.</p>
<p>Anche l&#8217;esperienza utente migliora: &#8220;pur nell&#8217;ambito di un sistema chiuso e controllato, <strong>PowerFuse lascia alcune opzioni di scelta all&#8217;utente</strong>, dando un vero e proprio senso di &#8216;flessibilità gestita&#8217;,&#8221; racconta Ambroggi. &#8220;La funzionalità PowerPanel permette infatti agli utenti di gestire autonomamente i colori e le icone del <strong>desktop</strong>, le <strong>stampanti </strong>predefinite, le <strong>password </strong>e le impostazioni di <strong>lingua</strong>.&#8221;</p>
<p>In ambienti server-based, le stampe possono costituire un problema.<br />
Spesso gli utenti sono costretti a scegliere la propria stampante tra una lista enorme di stampanti aziendali. &#8220;Con <strong>ThinPrint</strong>,&#8221; spiega Ambroggi, &#8220;le stampanti praticamente seguono l&#8217;utente, che può controllare le impostazioni e i <em>print job </em>della sua stampante. <strong>Ogni utente vedrà nel suo desktop solamente le stampanti che gli sono state assegnate</strong> a seconda della sua funzione o della sua locazione geografica.&#8221;</p>
<h2>WebWasher: navigare sicuri</h2>
<p>In ultimo restava il problema della <strong>sicurezza della navigazione</strong> per gli utenti T.A.L.</p>
<p>&#8220;Sempre con Serverlab abbiamo trovato la soluzione del proxy server basato su WebWasher (ora McAfee Web Gateway, <em>ndr</em>): <strong>filtra i contenuti</strong> controllando e assistendo gli utenti durante la navigazione, così<strong> tutela l’azienda</strong> nel pieno rispetto delle norme sulla <strong>privacy </strong>e delle <strong>normative </strong>vigenti&#8221; racconta Ambroggi.</p>
<h2 style="text-align: left;">I risultati</h2>
<p style="text-align: left;">Ogni giorno la farm Citrix di Fiorenzuola d&#8217;Arda gestisce circa<strong> 80 utenti</strong> che si collegano al data center per lavorare.</p>
<p style="text-align: left;">I risultati ottenuti sono tangibili:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>riduzione dei <strong>costi hardware</strong> del 47%</li>
<li>riduzione dello <strong>spazio occupato dai server </strong>del 73%</li>
<li> consolidamento dei server con le relative applicazioni con un rapporto 20 a 1</li>
<li> riduzione dei tempi di <strong>downtime </strong>dal 25 al 55%</li>
<li> maggiore utilizzo degli investimenti hardware</li>
<li>semplificazione del management, mantenimento e deployment dei server</li>
</ul>
<h2 style="text-align: left;">Scenari futuri: Voice Over IP e XenDesktop</h2>
<p>&#8220;L&#8217;implementazione delle novità nelle diverse sedi non è ancora terminata&#8221; spiega Ambroggi: &#8220;entro la metà di dicembre finiremo di collegare le due sedi di Milano su Citrix, mentre a Bologna e Pontenure si lavora già con i client su Citrix.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Inoltre, grazie alla fibra ottica con link a 16Mb e le periferie con link a 4Mb, la sede di Fiorenzuola d’Arda ha posto solide basi per lo sviluppo futuro legato alla <strong>fonia IP</strong> (Voice Over IP) e alla <strong>Videoconferenza</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: left;">Conclude Ambroggi: &#8220;sicuramente ci interessa la <strong>virtualizzazione dei PC portatili </strong>con XenDesktop 4, per fornire agli agenti T.A.L. che operano nel mondo dati e applicazioni sicure, senza rischi quali la perdita, il danneggiamento o la manomissione.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Approfondisci i prodotti:<br />
</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/citrix/xenserver/">Citrix XenServer</a></li>
<li><a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/citrix/xenapp/">Citrix XenApp</a></li>
<li><a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/res-software/">RES PowerFuse</a></li>
<li><a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/datacore-software/">DataCore</a></li>
<li>WebWasher</li>
<li><a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/thinprint/">ThinPrint</a></li>
<li><a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/wyse-thin-clients/">Thin Client Wyse</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CRD: Lavorare a distanza con la grafica non è più un problema</title>
		<link>http://www.serverlab.it/index.php/2009/11/09/telelavoro-grafica-citrix-powerfuse/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione Serverlab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[Citrix]]></category>
		<category><![CDATA[EMC]]></category>
		<category><![CDATA[RES Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro Registrazione Dati (CRD) è una cooperativa della provincia di Savona che svolge funzioni di data entry avanzate per committenti come ASL, Comuni, banche, società assicuratrici&#8230; Le operatrici e gli operatori di CRD scorrono a video le immagini digitalizzate con scanner professionali di, ad esempio, ricette mediche, documenti assicurativi e moduli F24, confrontando i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Centro Registrazione Dati</strong> (CRD) è una cooperativa della provincia di Savona che svolge funzioni di data entry avanzate per committenti come ASL, Comuni, banche, società assicuratrici&#8230;</p>
<p>Le operatrici e gli operatori di CRD scorrono a video le<strong> immagini digitalizzate</strong> con scanner professionali di, ad esempio, ricette mediche, documenti assicurativi e moduli F24, confrontando i valori individuati dal software OCR nelle immagini digitalizzate con quanto vedono a video coi propri occhi: se i valori sono gli stessi il campo viene accettato, in caso contrario il valore viene modificato manualmente.</p>
<h2>La problematica: telelavoro e grafica digitale</h2>
<p>Nell&#8217;autunno del 2006 il Centro Registrazione Dati ha avuto la necessità di trasformare alcuni lavoratori in sede in <strong>telelavoratori</strong>, costituiti perlopiù dal personale che risedeva lontano da Carcare. Questo richiedeva un flusso continuo ed efficiente di <strong>dati dalla sede alle postazioni dei telelavoratori</strong>, che dovevano visionare immagini piuttosto pesanti a una velocità tale da non rallentare il lavoro.</p>
<p><strong>Serverlab ha reso praticabile la via del telelavoro</strong> costruendo un sistema basato su Citrix Access Gateway e RES PowerFuse, implementando storage EMC Clariion per gestire il progressivo aumento del bisogno storage.</p>
<h2>Superare i limiti al telelavoro grafico</h2>
<p>Ogni settimana il CRD <strong>digitalizza migliaia di documenti cartacei</strong> e li sottopone ai suoi operatori per la verifica, per poi restituirli al committente come record di database, tabulati ed elaborazioni statistiche.</p>
<p>I limiti al telelavoro valutati dai dirigenti del Centro Registrazione Dati di Carcare consistevano nella possibilità di garantire l&#8217;accesso a distanza sicuro e soprattutto veloce alle immagini digitalizzate. Dopo aver individuato in Citrix la soluzione ideale, si sono confrontati con diversi interlocutori prima di scegliere Serverlab come partner tecnologico.</p>
<p style="padding: 15px; background-color: #dd0000; width: 250px; color: #ffffff; float: left; margin-right: 15px;"><strong>Lavorare a distanza</strong> con grafica digitale e non perdere in termini di operatività e qualità?<br />
Con Citrix e PowerFuse sì può.</p>
<p>All&#8217;origine della scelta la grande esperienza di Serverlab in tema di accessi remoti sicuri e la condivisione della proposta di Citrix.</p>
<h3>Citrix Access Gateway per l&#8217;accesso remoto veloce e sicuro</h3>
<p>Come primo passo, è stato implementato Citrix <a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/citrix/citrix-access-gateway/" target="_blank"><strong>Access Gateway</strong></a>, rendendo accessibili i dati immagazzinati nella farm Citrix anche distanza tramite il protocollo SSL (ottimale per prevenire manomissioni e intrusioni nel flusso dei dati).</p>
<h3>Gestione centalizzata dei desktop con PowerFuse</h3>
<p>La farm Citrix è stata dotata di storage <strong><a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/emc/" target="_blank">EMC</a> Clariion</strong> AX150I, capace di soddisfare una crescita dei dati di circa 30 GB al mese. In questo scenario Serverlab ha inserito <a href="http://www.serverlab.it/index.php/prodotti/res-software/" target="_blank"><strong>RES PowerFuse</strong></a>: ora gli amministratori di sistema possono gestire e aggiornare i desktop dei singoli utenti, assegnando autorizzazioni, applicazioni e accessi particolari: il tutto da un&#8217;unica console.</p>
<h3>Oltre i problemi di banda ADSL</h3>
<p>Siccome il fulcro del lavoro dei teleoperatori è basato sullo scorrimento a video di<strong> immagini ad alta risoluzione</strong>, la problematica fondamentale stava nel mantenere una velocità tale da non intaccare l&#8217;operatività dell&#8217;utente.</p>
<p style="padding: 15px; background-color: #dd0000; width: 250px; color: #ffffff; float: left; margin-right: 15px;">Serverlab <strong>livella i problemi locali e strutturali</strong> coordinandosi anche con tecnologie esterne per consegnare un sistema completo ed efficiente.</p>
<p>L’ambiente Citrix è stato tarato per lavorare con grafica e immagini, superando le difficoltà di una banda ADSL limitata. Per fare ciò, Serverlab ha <strong>monitorato </strong>nel dettaglio le applicazioni utilizzate, individuando dove la problematica era risolvibile modificando i <strong>settaggi di Citrix</strong> e dove, invece, era dovuta alle applicazioni. Ogni problematica è stata appianata intervenendo su Citrix o effettuando le opportune <strong>modifiche agli specifici applicativi </strong>insieme alle rispettive software house.</p>
<p>Il successo dell&#8217;operazione si deve anche all&#8217;indispensabile collaborazione di Andrea Giuliani, il responsabile di progetto di CRD, fondamentale per la taratura ottimale dei client dislocati sul territorio.</p>
<p>Oggi la realtà del Centro Registrazione Dati è più variegata ed efficiente: gli operatori che lavorare presso la struttura di CRD a Carcare (SV) sono affiancati da <strong>15 telelavoratori</strong>.</p>
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